domenica 20 febbraio 2011

Paesaggio



Osservo calmo 
le nuvole in fuga
come un paesaggio
di case e di gente
dietro un finestrino
inesistente.
Affido loro
pensieri incerti
per trasformare
i volti grigiobianco,
d'acqua e nostalgia,
in un violetto stanco.
Mossi dal suono vento
che io non vedo
e solo sento,
ché dalla pelle
mi son nati gl'occhi
ed anche il tempo.

5 commenti:

mia_euridice ha detto...

Tua?

ruhevoll ha detto...

Sì.

mia_euridice ha detto...

Anche la foto?

ruhevoll ha detto...

Sì, e anche la musica che si ascolta cliccando sulla parola paesaggio.
Pensi che sono troppo invadente? Ma in fondo è il mio blogghino e a volte non ho niente di meglio da fare, sennò non starei certo qui. Sai, le giornate sono lunghe e non sempre colme di cose interessanti, io cerco di arrangiarmi come posso.

Mr. Tambourine ha detto...

Bravo! E apprezzo il "ché" scritto in modo corretto.