giovedì 20 ottobre 2011

Varada Mudrā



A volte piovono fiori.
Te li ritrovi addosso e ti senti felice. Li prendi come un regalo. Forse. O forse no, non sono un regalo, sono nati dai semi che hai lasciato lungo il cammino.
E la cosa ti appare ancora più bella.
Gioisci soprattutto della bellezza altrui, quella che vien fuori alla distanza, perchè sono gli altri ad aver coltivato quei semi, senza calpestarli, ad averli nutriti di quell'amore intelligente che fa nascere le cose, quelle cose che prima non c'erano.
Si chiama creatività.
Senza calcolo, senza ragione, senza contratti, ma solo grazie a quel filo invisibile che attraversa la nostra esistenza come un fiume carsico e che ogni tanto affiora in polle d'acqua limpida, ristoro e sorpresa dei viaggiatori solitari.
E continui a camminare, con un segreto felice nelle tasche.

4 commenti:

mia_euridice ha detto...

E' uno dei pochi motivi per cui vale la pena non essere morti.

Grazia ha detto...

Evviva ! Cosa c'è di meglio che lavorare con un segreto felice nelle tasche...

Zio Scriba ha detto...

Parole preziose e splendide come fiori di campo. E concordo con mia euridice.

giacy.nta ha detto...

ecco, ho messo in tasca i fiorellini che ho trovato da te:-) Buon weekend!