mercoledì 8 agosto 2012

incontri

Non che ami particolarmente i post su gatti o cani, a dire il vero detesto chi non scrive altro che dei suoi "micini", ma ogni tanto sono loro che mi chiedono di scrivere qualche notizia senza infarcirla di troppe cazzate.
Ed io li accontento.
Quassù, nella casa di campagna-montagna, non passa quasi mai nessuno, è isolata in mezzo ad un bosco, ci vuole la Jeep per arrivarci e la vita sociale si riduce a dialoghi poco filosofici con cinghiali, caprioli, volpi, poiane, cinciarelle, tassi ed anche qualche vipera.
Poche sere fa' è comparso un gatto, cazzo, cosa ci fa da queste parti? E da dove viene?
E' bianco e nero, o forse nero e bianco come la storiella del mezzo bicchiere, ed è guardingo e diffidente come un lupo (spero non si offenda per il paragone). Non si avvicina a meno di cinque metri ed ho imparato a muovermi lentamente per non spaventarlo. Non ho niente da dar da mangiare ad un gatto, la carne è rarissima nel mio frigorifero e le verdure o i pomodori non sono proprio una leccornia per un felino. Però abbiamo trovato una certa intesa col parmigiano (il pecorino sardo col cazzo che glielo do), gli ho proposto qualche scaglia su un pezzo di scottex e pare ne vada ghiotto,  ma non so se gli faccia bene.
Sono tre sere che torna e l'ho visto anche una mattina all'alba nel campo sotto casa.
Poi sparisce tutto il giorno.
Stasera s'è pappato mezz'etto di parmigiano (stamani mi sono scordato di comprargli dei fegatini di pollo giù in paese) e se ne sta buono a guardarmi a tre metri di distanza: una conquista di due metri di fiducia!
Vedremo se riuscirò a carezzarlo.
Ecco, adesso s'è mosso e si è avvicinato alla casa, sta ispezionando il perimetro, anzi no si è disteso sulla pietra calda di sole il furbacchione, sta prendendo confidenza.
Io mi bevo una birra e lui m'osserva, ascolto la chitarra di John Williams e lui pare apprezzarla.
Questo gatto mi piace, ma temo che sparisca come avvenne per una meravigliosa gattina molti anni fa.
Ma questa è un'altra storia.
E pensare che volevo scrivere un post su Eleonora D'Arborea e sull'importanza di un noiosissimo ma interessante libro sulla sua vita.
Pazienza.

7 commenti:

Grazia ha detto...

E forse è giusto che rimanga diffidente e non si lasci accarezzare: vive da solo e da solo deve imparare a sopravvivere. Altrimenti come farà quando tu non gli darai più da mangiare? Mi piace davvero questo gatto: probabilmente assomiglia a Eleonora d'Arborea non trovi?

amanda ha detto...

mai provato con le olive?

Zio Scriba ha detto...

Io li amo così tanto che temo di finire con l'averne nove, come lo zio Buk...
Per adesso mi accontento di uno... :D

ruhevoll ha detto...

@Grazia, penso tu abbia ragione, ma ogni tanto un bocconcino extra non guasterà la sua dieta. Dici che somiglia a Eleonora? Era una solitaria indipendente, quindi ci sta!

@Amanda, se gli do le olive poi vuole anche il Martini!!!
:)

@Zio, anche io li amo, ma non sono in grado di gestirne nessuno, per questo mi piace, è autosufficiente.

mia_euridice ha detto...

I gatti mangiano anche la pasta o il pesce.
Non si fida degli umani. Ed io non mi sento di dargli torto.

In ogni caso è davvero un bel gatto!

ruhevoll ha detto...

@mia_euridice, il pesce di sicuro, la pasta non saprei. Quanto alla diffidenza fanno bene, eccome!
Sì, è proprio un bel gatto.

mia_euridice ha detto...

Ho avuto cinque gatti, un cane e, se capita, mi occupo di bestiole di passaggio.
Mangiano anche la pasta o il pane col latte (per esempio). Fidati!