sabato 12 gennaio 2013

Notizie e contronotizie



Capita di abbracciare con entusiasmo delle notizie per poi accorgersi che forse, e ripeto forse, celavano qualche farloccata. La soluzione migliore, nel mio caso, è quella di mettere tutto in tavola, in modo che ognuno possa rendersi conto di quanto sia difficile e penoso fidarsi di chicchessia. Qualcuno, per non sbagliarsi, si astiene sempre e comunque dal prendere parte a qualsivoglia discussione e dall'esprimere una qualsiasi opinione. Questo atteggiamento mi puzza tanto di ignavia, ma fa parte del gioco.
Il mio atteggiamento è diverso.
Dunque la notizia è questa, anzi la contronotizia.
Ho appreso da un'altra carissima amica (è praticante giornalista, se mi si passa l'espressione, ossia rientra in quella categoria di lavoratori sottopagati con la scusa della formazione) la quale pare assai informata sugli avvenimenti nel territorio dell'alto milanese, che la storia a cui faceva riferimento il mio precedente post sia montata ad arte.
Immaginatevi la mia sorpresa.
Sembra che la vicenda dei ricatti, delle pressioni e del proiettile inviato alla redazione sia una montatura fatta ad arte per chiudere il settimanale senza pagare un euro ai dipendenti.
Mi sono domandato cosa c'entrano i ricatti con gli stipendi, ossia che una cosa sono le intimidazioni ed un'altra sono le casse del giornale.
Possibile che davvero un settimanale che si vanta di essere indipendente e alternativo possa ordire una simile nefandezza? No, dico, uno rimane interdetto, non sa più cosa pensare, non sa più se è falsa la notizia o la contronotizia.
Sospendo doverosamente ogni giudizio, limitandomi per onestà a rendere partecipi del mio stupore anche gli amici di blog. Concludo però che, in ogni caso, il senso del mio precedente post non si sposta di una virgola: la libertà di stampa e (aggiungo ora) la qualità del nostro giornalismo sono in coma profondo.  

4 commenti:

Cristina S ha detto...

Sono d'accordo con te circa la libertà di stampa , ma rimango anche io allibita da quanto scrivi in questo post. Ma se ne sentono talmente tante, che non dovremmo più stupirci di nulla....purtroppo!

Zio Scriba ha detto...

In effetti il senso del tuo pezzo, e del mio commento, rimane inalterato. Al massimo ci possiamo aggiungere due occhioni increduli e sgranati in più...

Grazia ha detto...

Grazie per avere dato spazio anche agli eventuali dubbi sulla notizia del tuo precedente post. Il tuo è un esempio di informazione onesta: il senso del post e dei commenti rimane ovviamente inalterato.

ruhevoll ha detto...

Amici, quello che bisognerebbe scoprire è se la contronotizia non sia altro che una calunnia diffusa ad arte per screditare l'operato del settimanale, in fondo il giochetto di sfregiare l'immagine è antico come il mondo.
Buona domenica.