martedì 8 gennaio 2013

sparizioni


Una cara amica, direttrice di un ottimo e importante settimanale, segnalava l'ennesima chiusura di una testata giornalistica indipendente. Qui il link ad un articolo che racconta un po' di cose.
Qui un altro link interessante.
Questo mio picciol post vuole essere una goccia in soccorso di una minoranza nel mare di stronzate che la maggioranza dei media ci propinano.
Dal momento che i blog sono divenuti forse, ma forse, l'ultimo baluardo della libertà di stampa, nonché della libera circolazione del pensiero (sano o, ahimè, sballato) penso che sia doveroso, ogni tanto, distogliere l'attenzione dalle mie cazzate personali per indirizzarla su temi più urgenti e importanti.
Una piccolissima testata, dirà qualcuno.
Sì, ma è con la sparizione dei piccoli che i colossi creano il deserto intorno a loro, fino a quando nessuna voce sarà più in grado di esprimere un differente punto di vista.

6 commenti:

Zio Scriba ha detto...

Quando vediamo certe classifiche, secondo cui l'italiA sta dietro moltissimi paesi africani sia come Libertà di Stampa sia come Giustizia, magari ci sembrano solo tabelle, soltanto numeri.
Poi ecco gli esempi concreti...

Cristina S ha detto...

E noi saremmo un paese democratico! Balle, balle e ancora balle! Dire le cose come stanno, da noi, è proibitivo. Ma cambierò prima o poi questo sistema dove chi racconta la verità viene soffocato? Mi auguro di si, con tutto il cuore!

Cri

mia_euridice ha detto...

Evidentemente questo giornale dà fastidio a qualcuno che è ai piani alti.
Un paio di telefonate e zac!

Grazia ha detto...

Hai fatto bene a segnalarlo e hai ragione: così i grandi colossi si fanno il vuoto intorno e possono continuare a propinarci quello che credono.
Grazie!

ruhevoll ha detto...

Amici, avere lettori come voi mi manda in brodo di giuggiole e penso che anche quel settimanale aveva fra i suoi lettori persone come voi. Ma ognuno ha i suoi crucci e il suo quotidiano tormento e pochi potranno dar davvero battaglia in nome della libertà di stampa. Sì, perché lottare costa un sacco di tempo e di energie e il più delle volte è la rassegnazione ad averla vinta e dopo poco ce ne dimenticheremo e pian piano accadrà come in quel capolavoro che è "La storia infinita", ossia sparirà la memoria delle cose, spariranno i ricordi, sparirà addirittura il motivo per cui vale la pena di lottare.
E il nulla avanzerà incontrastato.
Vi abbraccio forte forte

Patalice ha detto...

è un periodo di crisi anche intellettuale...