lunedì 16 giugno 2014

Negrita, mon amour!

Via blogghino, ti racconterò una storiella, a te e a qualche amico o amica, magari chitarristi.
Se ti ricordi, poco più di un anno fa ero alle prese con una nuova ragazza, scusa volevo dire una nuova chitarra, e dopo vari tormenti mi ritrovai tra le braccia una spagnola, mentre la Venere (l'altra mia chitarra) sorrideva sorniona più d'una gatta. Ebbene, questo anno con la spagnolita mi ha un po' esasperato. Mi sono impegnato, ho insistito fino al sangue, mi sono accanito, mi sono depresso. Mi dicevo, cazzo è della stessa liuteria dell'ultima chitarra di Faber, perchè non suona? Sono io, sono io che non valgo niente, e giù a flagellarmi. Insomma è stato un anno chitarristicamente doloroso. Per dirla in due parole, ero insoddisfatto. Ma il mio banale paragonare le chitarre alle donne ha un suo perché, entrambe possono negarti le realizzazioni, possono frustrare la tua identità e i tuoi desideri, possono confonderti se per caso ti trovi in un momento di transizione e di incertezza. Ma possono anche farti toccare il cielo con un dito. Chiudiamo rispettosamente qui il parallelismo fra donne e chitarre.
Adesso mi sento come uno che finalmente ha mandato affanculo una stronza.
Blogghino: Scusa ma non avevi appena chiuso il parallelismo?
R: Vabbè, si vede che n'è rimasta un'eco.
Ad ogni modo, come talvolta accade, ho incontrato un'altra (sì, continuo vergognosamente nel parallelismo, è più forte di me). E' stato quasi per caso, ero nel negozio di strumenti musicali e annusavo l'aria, sfogliavo cataloghi, bofonchiavo e provavo una Alhambra e poi una Taylor,  la prima era simile alla mia, un po' chiusa, con pochi armonici e una preamplificazione standard, l'altra, blasonatissima, era una vera presa per i fondelli, perchè la Taylor non sa costruire chitarre con corde in nylon, non è nella sua storia. A me però serve una chitarra di tipo classico ma preamplificata (la classica ce l'ho già, è la Venere). Come in una novella ecco che il mio amico, fedelissimo e onestissimo responsabile del negozio (e anche lui chitarrista oltre che un po' liutaio), mi porge una negretta. Qui i paralleli vanno rigorosamente sospesi, perchè le chitarre nere fanno schifo a prescindere, mentre le ragazze di colore sono una meraviglia. Io lo guardo stupefatto e anche lui fa spallucce e dice, lo so, sembra un catrame, ma provala, è usata, l'aveva comprata un tipo che suona solo le dreadnought con corde di metallo e dopo pochi mesi me l'ha riportata perchè non ci si trovava con la tastiera così larga. Io sorrido tra me e me perchè trent'anni fa anche io avevo una dreadnought, anzi due, anzi tre compresa la dodici corde. Poi mi dice che la preamplificazione è di tutt'altra natura, è valvolare. Prendo la negrita tra le braccia e rimango perplesso, pieno di pregiudizi a causa di quel colore insopportabile per una classica. Portala a casa e provala sull'impianto, mi dice lui, e così ho fatto. La mattina dopo gli ho telefonato e gli ho detto che se potevo restituire la mia in cambio della negretta l'avrei tenuta. E sapete perchè? Perchè in una serata mi ha liberato da un anno di castrazione, mi ha fatto sviluppare due brani fino ad allora rimasti nello stagno dell'incapacità, ha cantato delicata sugli armonici, dove l'altra era una scatola sorda.
Blogghino: Via non devi essere così pesante, era una buona chitarra, magari non adatta a quello che cercavi di fare.
R: Sei un blogghino di classe, mai parlar male delle ragazze con cui si è stati! Mi sono lasciato trascinare dall'emozione del momento. Era una buona chitarra sì, forse per il flamenco, forse, ma non siamo andati d'accordo, e comunque la sua preamplificazione era un disastro, questo è  un fatto.
Adesso ho una negretta per casa, la Venere non si è ingelosita perchè c'è qualcosa che le accomuna, anche la Venere è molto scura, certo non nera, ma ha un suono simile sugli acuti, mentre i bassi della Venere sono irraggiungibili. Le prossime saranno nottate di sesso sfrenato, ehm, volevo dire di improvvisazioni e di studi. Finalmente mi è tornata voglia di suonare col mio amico percussionista, chissà se riusciremo a coinvolgere anche un sax soprano o magari un oboe alla Paul McCandless.
Che sogni!
Qui metto un piccolo video in omaggio alla nuova venuta.
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