martedì 21 giugno 2011

Estate



Ignoro il Natale e le feste cristiane, ma celebro volentieri i solstizi e gli equinozi.
Oggi è il culmine, l'apice, l'orgasmo della luce. Questo è il giorno più bello dell'anno. Amo l'estate, col suo splendore accecante e le sue notti calde e sensuali. Ancora l'erba è rigogliosamente verde e stendermi o rotolarmi sopra un prato è lussuria allo stato puro. Lasciare gli occhi perdersi nel cielo e vederci di tutto. Cenare all'aperto al lume di candela, sussurrare nella penombra e scolarsi vinelli freschi o birre weiss fatte in casa ed aromatizzate col miele di castagno è semplicemente la felicità.
Vorrei per una volta avere il dono dell'ubiquità ed essere contemporaneamente sdraiato in cima al Pratomagno e sulla spiaggia della Feniglia, vorrei essere nell'altro emisfero per poter vedere Omega Centauri da un'isolotto polinesiano ed ascoltare i suoni notturni nella foresta amazzonica. Ignorare cultura e parole, concetti e fandonie, per sentire solo con la pelle.
Ieri sera ero in un luogo ameno, in un grande prato a guardar le stelle con un binocolo. Non c'era nessuno, possibile che la gente non sappia godersi queste semplici meraviglie? Guarda, le dicevo, quello è il Cigno e quella è Albireo, una stupenda stella doppia, e poi ecco lassù verso nord, Cassiopeia che si affaccia sul mondo, qui sopra c'è l'Hercules, se guardi accanto a quella stella vedi un chiarore lattiginoso, è M13 il più bel globular del nostro emisfero.
Profumi d'erba, di cielo e di donna.
I grilli ci andavano giù pesanti mentre bestemmiavo contro questo schifosissimo inquinamento luminoso. Cazzo, da Firenze non si vede più la via lattea, perduta, sparita, spenta dai centri commerciali che annebbiano i cervelli e le domeniche dei cretini, oscurata dalle luci dei viali che al posto degli alberi hanno squallidi lampioni a tutela di una sicurezza inesistente ma sempre invocata in ogni campagna elettorale a favore dei fantasmi e di chi ha ancora paura del lupo cattivo. Chi ha paura del buio si chiuda in casa come nel medioevo e non rompa i coglioni, al più consulti un buon psichiatra!
L'estate è come l'oro rosso che fugge tra le dita, l'estate è una clessidra iridescente che mi consuma.
L'inverno fra le tue braccia semplicemente non esiste.

11 commenti:

mia_euridice ha detto...

Toh... io invece la odio!

ruhevoll ha detto...

@mia_euridice, sai che palle se a tutti ci piacessero le stesse cose...

Andreij Komaskij ha detto...

...e uscimmo a riveder le stelle...
è un segnale un po' inquietante che questa civiltà abbia oscurato le stelle nel cielo e l'amore di stare ad osservarle...
bò, per fortuna mi son rimasti la luna e il suo luccichio sul mare...

Grazia ha detto...

Mi piacciono queste se dolci che non terminano mai.Qui la luce resta fino alle 11 di sera e quando va via, lascia, comunque, un alone, una luminosità che resta a dar luce alla notte, fino all'alba. Tre anni fa ho festeggiato il solstizio nel grande Nord ,alle isole Lofoten, con i falò che illuminavano le rive.Bellissimo: avrei voluto che non finisse mai.

ruhevoll ha detto...

@Grazia, al nord la luce è una meraviglia, ricordo un lungo e bel viaggio in scandinavia, col sole che non tramontava mai ed io che mi ritrovavo a cenare alle sette del mattino!!! Che pacchia...anche se poi la scontano in inverno.

@Andreij, della via lattea non importa niente a nessuno perchè non ci sono negozi ma solo sogni.

Zio Scriba ha detto...

Com'è inebriante e antidepressivo, stare ad ascoltare, guardare e annusare la sera più lunga dell'anno...

ruhevoll ha detto...

@zio, proprio così!

Ladoratrice ha detto...

Uhm... Io direi:
Com'è inebriante e antidepressivo, stare ad ascoltare, guardare e annusare la sera più lunga dell'anno con la giusta compagnia.... che senza quella diventano tutte la sera più lunga dell'anno :D

ruhevoll ha detto...

@Ladoratrice, bisogna che te lo dica in fiorentino: Un c'è versi, a te la un ti si racconta, a' voglia a ascoltare, guardare e annusare ma se un c'è chi ci dev'essere un s'aguzz'un chiodo!

luce ha detto...

Per me in questa tua bellissima descrizione della stagione rigeneratrice più della Primavera che latita da anni, l'ultima frase sia una delle frasi più belle che abbia letto negli ultimi tempi, che confonde stagione ed emozione.
E poi le stelle...quelle avranno la pazienza di rimanere per chi le ama e gli umini prima o poi si stancheranno di gradare per Terra, cribbio!
Buona vigilia di San Giovanni, magica e piena di mistero.
Cordialmente

giacy.nta ha detto...

Sempre più spesso rimpiango di non essere nata nel Medioevo...