sabato 31 dicembre 2011

ermetismo di fine anno



Lascio che le immagini diventino ombre, memorie di cose vissute, dipinte sul muro dei ricordi.
L'ombra dell'albero non è l'albero, è la memoria che ho dell'albero. E si trasforma con la luce, più alto, più basso, più...
Ah, i punti di vista! 
Se chiudo gli occhi e sogno non c'è più la luce, ma la memoria dipinge anche al buio.
Ed io so quanti alberi dipingo nel buio della notte, lasciando che i loro rami s'intreccino col mio desiderio.
E so che vivo un'eterna sfida, di comporre l'albero che sogno con l'albero che vedo davvero.
Forse Dafne era una frigida e Apollo un Dio scemo.
Ma sicuramente Platone era un idiota.

9 commenti:

Alea ha detto...

E Lucrezio? (attento a quello che dici :D)

ruhevoll ha detto...

Lucrezio non si tocca, era ateo ed epicureo!!!

:-)

Alea ha detto...

:))

rosa ha detto...

Difficile definizione il reale, almeno come stabilire con precisione dove comincia il sogno.
Molto del tessuto delle immagini che vediamo è filato dalla nostra coscienza nella casa dei sogni.
L'ombra di quell'albero, in grandissima parte, si proietta sulla casa dove vive la nostra immaginazione.
Difficile, per me, distinguere, forse nemmeno voglio. Forse la differenza sta proprio lì tra descrizione e poesia...tra ricordo e nostalgia, tra immaginazione e possibilità.
Sospesa fra mondi ad indicarci la strada per ritornare a casa.

Felice 2012 Ruhevoll :))
Un abbraccione.
Namastè

ruhevoll ha detto...

Splendido commento Rosa.
Un felice anno anche a te.
Ti abbraccio forte!

Grazia ha detto...

Impegnativo come post di fine anno.
Ci rifletto e, intanto, tanti, tanti auguri e un grande abbraccio

ruhevoll ha detto...

Grazia, non sprecare neuroni coi miei farfugliamenti.
Tanti, tanti auguri anche a te e un abbraccione forte forte!

Andreij Komaskij ha detto...

Bellissimo lo scritto sull'albero.

E direi che sicuramente Platone è interessante. ;)

ruhevoll ha detto...

Andreij, è interessante per comprendere il pensiero religioso, le sue derive, i suoi abbagli, la sua morale, la sua scissione, le sue leggi ed i suoi inganni. Basta pensare a quel che diceva sulla musica, a quanto ce l'aveva con l'aulos, con Dioniso e con tutto quanto non poteva controllare con la ragione.
;)

;)