lunedì 15 luglio 2013

Adolescenza

Il blogghino si è lamentato della mia assenza, io gli ho detto di farsi i cazzi suoi ma poi, visto che è lo specchio delle mie scemenze, ho pensato di mettercene un'altra, di scemenza, così lo tengo buono per un po'.
C'è una vecchia e bellissima canzone di Cat Stevens che mi ronza nelle orecchie da qualche mese, è un ricordo adolescenziale indistruttibile. Allora ho acceso il registratore e ho buttato giù quel che veniva. La cosa interessante è, oltre alla bellissima melodia, il testo. Sul web si sprecano le interpretazioni in merito, perché ci sono libertà espressive che molti non capiscono, come ad esempio la celebre frase “Yellow Delanie would sleep well at night”, nessuno sa cosa sia “yellow delanie”. Un tizio addirittura ha scritto che in realtà era un omaggio al pittore Delaney, per il fatto che dipingeva quadri gialli. Ma siccome il tizio insisteva più sull'omosessualità del pittore che non sulla sua arte, ho pensato che fosse una forzatura per tirare acqua al mulino dei gay. E poi nel testo è scritto Delanie, che fa pensare più a un fiore o a una ragazza.
Comunque sia a me piace l'incipit:
“I built my house...”
E allora ho fantasticato con un video, mescolando le immagini del mio eremo, che mi costò tanta fatica sì, ma piena di passione, con la musica che avevo registrato. Nella mia memoria sgangherata il barley rice è diventato un barney rice, ma mi consolo perchè Barney è il nome di un'ottima birra.
Invece del Brown-haired dogmouse c'è un gatto bianco e nero (qualcuno lo ricorderà), che se vedesse un dogmouse se lo papperebbe in quattro e quattr'otto. Invece che Red legged chicken c'è un nibbio, che però ha le zampe gialleed è molto più feroce ma anche molto più bello di un pollo. Mi manca il Sad Blue eyed drummer, ma dove lo trovo un batterista triste e dagli occhi blu di lunedì pomeriggio, compreso il ragno nero che danza in cima al suo occhio? Ho messo dei fiorellini in sua assenza e anche per Yellow Delanie ho messo un bel fiore di Hypericum, ne ho tantissimi e ne sono orgoglioso.
Chi ascolterà con un buon impianto e un buon udito sentirà in qualche punto anche il canto delle cicale, avevo la porta aperta e... va bene così, e poi le considero mie parenti.
Va da sé che suonare e cantare la musica di un gigante come Cat Stevens espone a dei rischi, se non al ridicolo, ma questo vale solo per i professionisti.
Io non lo sono, sono solo in vacanza.

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10 commenti:

Alea ha detto...

vabbuò, ma per vedere e ascoltare, come si fa? l'immagine è statica, non si può cliccare di sopra.
(non fare che butti la manella e nascondi la petrella)

ruhevoll ha detto...

Blogger non caricava il video, allora ho messo un link.
:)

amanda ha detto...

te lo invidio davvero il tuo regno, tutto per intero

Grazia ha detto...

Ieri sera non sono riuscita a vederlo. Oggi funziona ed è un vero regalo: la casa, il paesaggio, la musica tutti insieme danno una sensazione di grande armonia.
Grazie!

Cristina S ha detto...

Sei proprio te che canti e suoni??? Ma sei bravissimo ed hai una voce calda e molto bella. MI piace molto anche la scelta delle immagini. Che dire, Sandro? Grandeeeeeeee !!!

Un abbraccione
CRi

unrosetoinviacerreto ha detto...

Che bel video, con un gatto e dei fiori meravigliosi, e l'attacco
dell'armonica con la luna piena...
Che dire? Bravo.
Ciao



ruhevoll ha detto...

ringrazio, davvero felice che il tutto sia piaciuto. Amo il mio eremo, si capisce eh?
un inchino a ventaglio!
:)

giacy.nta ha detto...

Hai una voce morbida, calda che si fonde in modo naturale con le immagini, il suono della chitarra e il ritmo dato dai tocchi sul legno, dal frinire delle cicale...
Grazie! Un vero regalo!:)

giacy.nta ha detto...

p.s.
quindi l'imagine del tuo avatar è una foto che hai scattato dal tuo rifugio?

ruhevoll ha detto...

@Giacynta: esatto, è una foto che feci tre anni fa.
:)