domenica 29 gennaio 2012

In Cina lo chiamano il coccodrillo



Prima di tutto alcune informazioni...


"Sì ho una politica estera: il mio obiettivo è divenire la coscienza del Mondo." (George Soros in Dan Seligman, " Life and Times of a Messianic Billionaire ", commentaires, avril 2002.) 


"Soros ha dichiarato che considerava la sua filantropia come morale e i suoi affari di gestione del denaro come amorale." (Andrew Leonard. " The Man Who Bought the World ", 28 febbraio 2002, Salon.com.) 


Sono stralci di un articolo di Heather Cottin, che consiglio vivamente di leggere anche se lungo, dato che lo ritengo illuminante sul concetto di schizofrenia nel sano di mente: da un lato il filantropo e dall'altro lo spietato speculatore che non si preoccupa minimamente delle conseguenze del suo agire su intere popolazioni. Volendo fare una battuta direi che questo ci prende solennemente per il culo.
Aggiungo solo un'ultima strategia di questo signore, che risale all'anno scorso e nell'articolo non poteva esserci, in cui intendeva acquistare, consigliandolo anche agli altri speculatori (per avere così l'effetto di crescita esponenziale dei prezzi), la maggior parte dei terreni disponibili nel mondo poichè "sapeva" che i generi alimentari di prima necessità avrebbero incrementato il loro valore del due-trecento per cento nei prossimi due anni e di un altro duecento per cento nei due anni successivi.(Mi pare ovvio che il suo "sapere" è un "volere", poichè se una enorme massa di denaro si riversa su un settore i prezzi volano alle stelle!)
Questo signore appartiene alla "sinistra" americana, per intendersi è uno dei sostenitori di Obama.
Ecco, dopo il post sul giorno della memoria, mi sembra opportuno riflettere su questi benefattori dell'umanità. Attenzione, non mi interessano affatto le sue origini ebraiche, nè la farsa che lo vede oppositore delle lobbies ebraiche americane (lui è davvero un coccodrillo seguace di Popper), mi interessa la gelida e indifferente accettazione di una pratica speculativa che contrasta col suo presunto filantropismo che, a ben guardare, è solo strumentale ai suoi enormi interessi economici.

10 commenti:

giacy.nta ha detto...

Grazie, non sapevo delle "attività filantropiche", nè della sua ingerenza persino nel sistema educativo.
La fotografia che hai pubblicato ( confesso che l'ho trovata però duretta da sostenere ) anticipa efficacemente le tue riflessioni e l'articolo.

Zio Scriba ha detto...

Purtroppo è l’effetto combinato del laido capitalismo predatorio, portato alle sue estreme conseguenze, e della sempre più delirante deflagrazione della bomba atomica demografica.
Per colpa dei maiali speculatori (vermi senza cuore e senza onore) MA ANCHE (bisogna avere il coraggio impopolare di dirlo) dei coglioni affollamondo che si riproducono come topi di fogna o come cellule tumorali, i generi alimentari sono destinati a costare più cari dell’oro e del platino.
Se tutti si riproducessero al ritmo degli svedesi (non dei marziani, degli svedesi!) questo schifoso i suoi terreni se li potrebbe infilare nel culo!

Grazia ha detto...

Nenache io conoscevo Soros come filantropo ed è interessante quello che dici sulla schizofrenia di certi personaggi, ma anche sulla nostra stessa schizofrenia nell'accettare acriticamente quello che si svolge sopra le nostre teste.
Il coccodrillo della foto è duro, ma efficace: spesso le immagini sono parlanti ....

Zio Scriba ha detto...

p.s.
perdonami per il linguaggio oxfordiano, ma quando ci vuole ci vuole... :)

mia_euridice ha detto...

I filantropi mi hanno sempre terrorizzato. Non c'è nessuno che sia filantropo senza avere tornaconti personali.
Non veniamo dalla montagna con la piena. Certi soggettacci ce li risparmiamo!

Mi godo la mia misantropia, anzi ne vado quasi fiera. Altroché.

ruhevoll ha detto...

Giacynta, le sue ingerenze, come quelle di molti suoi "colleghi" sono innumerevoli, quella sul sistema educativo in fondo è complementare a quello informativo, vogliono che tu sappia e impari quello che vogliono loro. E basta!
La foto è tosta ma l'animale coccodrillo non può fare altrimenti per sopravvivere, mentre l'uomo può scegliere ed è per questo che io accuso l'anaffettività del capitalismo, perchè il capitalismo è stato inventato dagli uomini.

ruhevoll ha detto...

Zio, sulla crescita demograficamente insostenibile la penso come te, ma questo, oltre a scontrarsi con la demenza criminale della Chiesa, si deve scontrare anche con l'idea di una crescita infinita dei mercati in un mondo finito e, pensa un po', anche con i deliri sulla razza in gente insospettabile, a questo proposito ricordo che all'on. Veltroni sfuggì di bocca che c'era bisogno di più figli italiani per mantenere le nostre tradizioni... illuminato eh?
Quanto al linguaggio oxfordiano abbonda pure, qui non si censura, anzi!

ruhevoll ha detto...

Grazia, quello che accade sopra le nostre teste è da noi difficilmente indagabile, perchè per riuscirci dobbiamo vagliare una quantità enorme di informazioni (ammesso poi di potervi accedere) e capire quali sono pilotate e quali invece corrispondono a verità. Per farlo dovremmo essere ricercatori scassacazzi a tempo pieno ed io ancora non ho la fortuna di poterlo essere.

ruhevoll ha detto...

mia euridice, neanche io vedo di buon occhio i filantropi, mi danno sempre la sensazione che devono farsi perdonare qualcosa o devono ingraziarsi qualcuno.

Zio Scriba ha detto...

potrei sprecare qualche altra parolaccia sul fatto che in questo paese escrementizio uno come veltronI pubblica libri, e ne vende pure tanti (forse è per questo che vorrebbe più italioti, l'ingordo... :D)... ma lasciamo perdere.