domenica 22 maggio 2011

fantasia



Quando la tristezza ed il dolore costringono il corpo a movimenti minimi un compositore non riesce neppure a suonare uno strumento. Il corpo si rifiuta.
Sarà la fantasia a comporre mentalmente le armonie e le melodie di quei momenti.
Nel silenzio più assoluto che ogni compositore crea intormo a sè nell'atto del comporre.
Questo, nel mio vocabolario, si chiama narcisismo sano, intendendo un distacco dalle cose pratiche per poter disegnare o scrivere. E' una separazione che permette di raccontare o rappresentare.
E' umana.
Il narcisismo comune invece è una schifezza egocentrica che annulla gli altri ed il rapporto con gli altri. Una pantomima dell'esistenza per sovrapporre se stessi all'altro, la propria storia a quella dell'altro, le proprie convinzioni a quelle dell'altro.
Senza nessun ascolto dell'altro.
Senza nessun vero interesse per l'altro.
Senza mai nessuna possibilità di trasformazione.
Attori che recitano parti e copioni in funzione dell'ammirazione. Vogliono il desiderio altrui per sentirsi vivi, ma non ne hanno a loro volta.
Non sanno cosa sia il desiderio.
Il silenzio ed il ritiro in sè del compositore invece non esclude gli altri se non per il breve momento necessario alla composizione, ma nella composizione porta con sè la memoria di tutti gli altri.
Se ci riesce ognuno potrà riconoscersi nell'opera.
Se ci riesce avrà riconosciuto agli altri quello che gli hanno dato.

5 commenti:

Saamaya ha detto...

..da non confondere con l'egoismo!

Ruhe, avevo letto, tanto tempo fa una storia bellissima, sull'amore per la musica, che è la storia del chitarrista Jean Baptiste "Django" Reinhardt: era già un piccolo "genio" quando, per un incidente perso l'uso della mano. Ma il genio straripò comunque dalle sue dita e inventò nuovi modi per creare.
Magari non è esattamente pertinente ai tuoi messaggi, ma me l'hai gioiosamente evocato.

Una lettura in merito: http://saamaya.blogspot.com/2008/12/il-cuore-musicale-delleuropa-e-zingaro.html

Narciso, invece,... finisce male, per la cronaca.
;-)

ruhevoll ha detto...

@Saa, è pertinentissimo, la creatività e il desiderio di comunicare sono irrefrenabili e inarrestabili, l'arte non si cura dei limiti fisici. Ora vado a leggere quello che hai linkato.

mia_euridice ha detto...

L'egocentrismo del genio che crea nulla ha a che vedere con l'egocentrismo di un idiota che non pensa.

Logico no?

ruhevoll ha detto...

@mia_euridice, sì, ma io volavo anche più basso, senza scomodare il genio. Ci sono anche artisti piccoli piccoli che meritano il mio rispetto, mentre i narcisi, come hai giustamente detto tu, sono solo degli idioti. Anche quando scriviamo una semplice (si fa per dire) lettera d'amore facciamo un po' sparire il mondo circostante no?
Se la sappiamo scrivere siamo un po' artisti, magari piccoli, perché riusciamo a far comparire belle immagini attraverso queste zampette di formica, non trovi?

Marcello Affuso ha detto...

Concordo con quanto hai scritto e con gli annessi commenti. L'ego creativo è geniale e non tutte le persone lo posseggono. L'ego "protettivo" invece è prerogativa di tutti, bisogna imparare a controllarlo.
Un saluto