martedì 24 maggio 2011

ruscelli e telegiornali, che pessimo responsorio!



Non ho niente da fare, anche se, avendone voglia, avrei da fare molto. Ma, come ho scritto giorni fa, sono piuttosto fancazzista e quindi appoggio le dita sulla tastiera e scrivo a cazzo di cane. Lo trovo salutare, mi serve a non prendermi troppo sul serio, mi serve per spogliarmi di quello che penso di sapere, mi serve per prendermi per il culo.
Ho cucinato un pessimo piatto di spaghetti, ho cenato da solo guardando il cielo azzurro, ho ascoltato il ruscelletto che mi scorre accanto e, orribile sovrapposizione sonora, qualche telegiornale. La migliore notizia era su un nuovo comune dell'hinterland milanese: Sucate! Gloria a quei milanesi che hanno il senso dell'umorismo e stanno buttando giù la Moratti a forza di risate. Per il resto pare ci sia ben poco, spariscono le guerre e spariscono i clandestini (che anche loro rispettino la campagna elettorale italiana?), crescono invece le moschee come funghi...soprattutto in via Puppa.
Qualche rara goccia d'acqua referendaria viene erogata più per strumentalizzazione politica che per reale presa di coscienza dell'enorme problema.
Ma quando scrivo a cazzo di cane non posso diventare serio. Non posso, ad esempio, parlare di economia sostenibile, non posso sfottere le notizie dell'arrivo di una manovra da quaranta miliardi e dire che le strategie dei governi occidentali sono allucinanti (quella italiana è anche delirante). Non posso dire che il signor Marchionne spreme il sangue agli operai mettendoli darwinianamente l'uno contro l'altro per farsi bello in borsa, in quella borsa piena di niente, solo di denaro, virtuale per giunta.
Cazzo, quegli spaghettacci mi sono rimasti sullo stomaco.
Adesso prendo la chitarra e mi metto sull'uscio, come si dice a Firenze, e improvviserò una serenata lunga quarant'anni, so ben io per chi suonarla.
L'ascolterà coi suoi sedici anni, l'ascolterà coi suoi anni di adesso, l'ascolterà attraverso tutti gli anni di lotta politica, dal sessantotto ad oggi, attraverso i sogni, le speranze, le vittorie, i fallimenti, le gioie e le delusioni. L'ascolterà attraverso tutti gli uomini che ha amato, l'ascolterà come sottofondo alle poesie che ha scritto.
La sentirà nell'aria quando mi cercherà.
Ed io le dirò sono qui, accanto a te. 

4 commenti:

Saamaya ha detto...

e prima di addormentarvi, mi raccomando, non perdetevi questo:

http://www.youtube.com/watch?v=2TGKKn-qDks

'notte digestiva, Ruhe

ruhevoll ha detto...

Ottimo digestivo Saa, mi ci voleva!!!

Ti abbraccio forte!

Grazia ha detto...

Mi sa che incazzarti ti faccia bene, almeno dopo scrivi meglio, o no ?
buona notte

ruhevoll ha detto...

Grazia, se dopo scrivo meglio non lo so, ma quando ce vo' ce vo'!
Un abbraccio!